Nuovo record di vendite (33,8 milioni) per l’iPhone, la conferma è ufficiale!

IMG_0930Apple ha annunciato i risultati finanziari per il quarto trimestre fiscale del 2013, confermando un trend positivo che dura ormai da anni. Anche questa volta, infatti, le vendite di iPhone hanno fatto registrare il record assoluto di vendite relative allo stesso periodo dell’anno.

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Apple ha realizzato un fatturato trimestrale di 37,5 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 7,5 miliardi di dollari (8,26 dollari per azione diluita). Questi risultati vanno raffrontati con lo stesso periodo del 2012, quando Apple fece registrare 36 miliardi di fatturato per un utile di 8,2 miliardi di dollari (8,67 dollari per azione diluita).

Rispetto al 2012, Apple fa registrare un fatturato maggiore, ma un utile leggermente minore a causa di margini di guadagno più bassi, soprattutto per gli iPad.

Il margine lordo è stato del 37%, contro il 40% di un anno fa. Le vendite al di fuori degli Stati Uniti hanno rappresentato il 60% del fatturato trimestrale.

Apple ha venduto 33,8 milioni di iPhone, superando ogni record passato relativamente al quarto trimestre fiscale dell’anno. Nel 2012, gli iPhone venduti nello stesso periodo furono 26,9 milioni.

Per quanto riguarda gli iPad, Apple ne ha venduti 14,1 milioni, contro i 14 milioni del 2012, pur non avendo in listino nessun nuovo tablet.

I Mac venduti sono stati 4,6 milioni, 300.000 in meno rispetto ad un anno fa.

Il Consiglio di amministrazione dell’azienda ha dichiarato un dividendo di 3,05$ per azione ordinaria. Il dividendo è pagabile il 14 novembre 2013.

Tim Cook ha rilasciato una dichiarazione in merito a questi risultati: “Siamo lieti di aver raggiunto un finale ottimo di un anno incredibile, con un fatturato record nel quarto trimestre e un numero di iPhone venduti mai raggiunto in passato. Siamo entusiasti di avvicinarci alle vacanze natalizia con i nuovi iPhone 5s e iPhone 5c, con il nuovo iPad mini Retina e l’incredibilmente sottile e leggero iPad Air, ma anche con i nuovi MacBook Pro e il rivoluzionario Mac Pro, oltre alle novità software come OS X Mavericks, iWork e iLife”. 

Peter Oppenheimer, CFO di Apple, ha dichiarato quanto segue: “Abbiamo generato 9,9 miliardi di dollari di flusso cassa operativo e restituito un utile di 7,8 miliardi di dollari in contanti agli azionisti, tramite dividendo e acquisto di azioni proprie, portando i pagamenti cumulativi del nostro programma di ritorno del capitale a 36 miliardi di dollari”. 

Tra le note di interesse della conferenza, segnaliamo:

  • Il 63% delle persone che vuole acquistare un nuovo telefono ha detto di voler optare per un iPhone
  • Il grado di soddisfazione degli utenti iPhone è del 96%
  • Oltre 14.000 dipendenti della Johnson Controls usano un iPhone sul lavoro
  • Gli utenti iPhone spendono il 53% del tempo in più sul proprio smartphone rispetto agli utenti di altri telefoni
  • La AVIC in Cina fornirà gli iPhone ai propri dipendenti
  • Le vendite di iPad sono in linea con le aspettative di Apple
  • Il 90% dei tablet attivati è rappresentato dagli iPad
  • Apple punterà sempre di più all’utilizzo aziendale dell’iPad
  • Gli investimenti delle scuole USA per utilizzare gli iPad sono notevolmente aumentati
  • Le vendite di Mac sono diminuite del 7% in un anno, ma il mercato dei PC è crollato del 10%
  • Apple punta molto sui nuovi MacBook Pro e Mac Pro, non calcolati in questi dati
  • Nelle prossime settimane Apple aprirà 8 nuovi Apple Store negli USA e ne ristrutturerà 2
  • Gran parte degli Apple Store negli USA saranno rimodernati entro la fine del 2014
  • Nel 2014 saranno aperti 30 nuovi Apple Store nel mondo
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Tutto ciò che si deve sapere sull’uso del contante e le sanzioni (si parte da 3mila euro)

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Domani una spettacolare eclissi solare, l’ultima del 2013: in Italia sarà visibile solo al Sud

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Domani, domenica 3 novembre 2013, si verificherà una spettacolare eclissi solare, l’ultima del 2013. Il fenomeno avrà luogo dalle ore 11:04 alle 16:28 (ora italiana) e sarà visibile dagli Stati Uniti d’America orientali, dal Brasile, da tutta l’Africa, dall’Europa meridionale e dal Medio oriente.

 

E’ come uno degli eventi astronomici più spettacolari dell’anno che in Italia sarà visibile solo marginalmente, al Sud, dove avremo intorno alle 14 una parziale copertura del sole.

 

L'eclissi di domani

L’eclissi di domani

 

A causa della particolare posizione di Terra, Sole e Luna, l’evento sarà una inusuale eclissi ibrida, ossia sia totale che anulare a seconda delle zone da cui si osserverà. L’eclissi inizierà infatti come anulare nell’oceano Atlantico occidentale e diventa totale nell’Atlantico centrale. La fascia da cui sarà possibile osservarla nella sua totalità sarà un “corridoio” largo pochi chilometri che attraverserà diversi stati dell’Africa Centrale.

 

Il fenomeno sarà invisibile da buona parte dell’Europa ad esclusione della penisola Iberica e una parte del Sud Italia, dove sarà peraltro molto marginale. A Roma il fenomeno non sarà visibile, a Napoli il disco lunare sfiorera’ appena il Sole, oscurandone una frazione minuscola per pochi minuti, mentre in Sardegna e in Sicilia si potrà vedere circa il 5% del disco solare oscurato dalla Luna.

 

Il massimo del fenomeno sarà intorno alle ore 14,20 in Italia meridionale (circa 10 minuti prima in Sardegna), mentre a Palermo il primo contatto sarà alle ore 13,50, il massimo alle ore 14.18.

 

 

I 10 Oggetti Più Venduti nella Storia

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Sono questi i 10 prodotti più venduti della storia dell’umanità secondo l’americano 247wallst. Apple, grazie all’Iphone e all’Ipad, è in cima alla classifiche aziendali.

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    Cubo di Rubik

    350 milioni di pezzi dal 1974
    1974 Ideal Toy Company

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    iPhone

    250 milioni di pezzi venduti dal 2007 al 2012
    2007 Apple

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    Harry Potter books

    450 milioni di libri
    1997 J.K. Rowling

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    Michael Jackson, Thriller

    110 milioni
    1984 Epic Records (Sony)

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    SuperMario Bros. Videogames

    262 Milioni
    1981 Nintendo Co., Ltd.

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    Ipad

    67 milioni di pezzi venduti nel mondo
    2010 Apple

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    Star Wars (cinema tickets)

    4,54 miliardi al botteghino
    1977 LucasFilm (The Walt Disney Company)

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    Toyota Corolla

    39 milioni
    1968 Toyota

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    Lipitor

    125 miliardi di ricavi in dal 1997 alla scadenza del brevetto nel 2011
    1997 Pfizer

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    Play Station

    300 milioni
    1995 Sony

A Milano debutta la scuola digitale. Tablet al posto dei quaderni

pisapia-scuola-258Tablet al posto dei quaderni, maxischermi al posto delle lavagne. Non è fantascienza, è la classe digitale. La prima è stata inaugurata oggi a Milano dal sindaco Giuliano Pisapia: protagonisti e pionieri sono gli alunni della terza elementare della scuola primaria Enrico Toti di via Cima, nel quartiere dell’Ortica.

Qui, alla periferia della città, nasce ufficialmente il progetto Smart Future, promosso dal gigante coreano dell’elettroniva di consumo Samsung per favorire lo sviluppo della digitalizzazione nell’istruzione delle scuole primarie e secondarie di primo grado. L’iniziativa coinvolgerà nelle prossime settimane altre 24 classi in sette regioni, e nei prossimi due anni sarà esteso a quasi 300 classi.Immagine

«A casa i bambini sono a contatto quotidianamente con la tecnologia – spiega Carlo Barlocco, senior vice president di Samsung Italia – la scuola non può restare indietro. Qui i bambini devono poter utilizzare strumenti moderni per imparare a fruire della tecnologia e non a subirla». Con questo obiettivo nasce il progetto che punta ad applicare la tecnologia all’istruzione, con strumenti e software studiati ad hoc per la didattica. «Siamo convinti – sottolinea Sun Wang Myung, presidente di Samsung Italia – che l’istruzione sia una leva strategica per la crescita del Paese».

I 26 alunni della terza elementare della scuola Enrico Toti studieranno su tablet collegati alla e-board grazie alla quale l’insegnante può caricare i contenuti delle lezioni, condividerli con gli studenti, realizzare attività di gruppo, effettuare quiz e sondaggi per verificare la comprensione dei bambini.

«I ragazzi – sottolinea Francesco De Santis, direttore dell’ufficio scolastico regionale della Lombardia – sono molto veloci nell’imparare a utilizzare questi strumenti. Quello che serve, oggi, è formare gli insegnanti, far sì che aggiornino il loro metodo di insegnamento struttando al meglio la tecnologia».

È quello che ha fatto Samsung Italia con il progetto Smart Future, che ha coinvolto prima di tutto i docenti, sottoposti a intensi corsi di formazione. «Solo quando i docenti sono pronti – spiega Barlocco – dotiamo la classe degli strumenti tecnologici, perché vogliamo essere sicuri che venga utilizzata al meglio».

Per verificare i risultati del progetto sarà attivato un monitoraggio attraverso l’osservatorio sui media e i contenuti digitali nella scuola del Centro di ricerca sull’educazione ai media, all’informazione e alla tecnologia (Cremit) dell’Università Cattolica di Milano. «Introdurre tecnologia nelle classi senza verificare sulla base di evidenze cosa poi realmente succeda – spiega infatti Pier Cesare Rivoltella, ordinario di Didattica generale e direttore del Cremit – non consentirebbe di capire né come orientare il progetto stesso né cosa suggerire per delle policy che intendano muoversi su più ampia scala».

Le scuole che saranno coinvolte nel progetto Smart Future sono state selezionate attraverso criteri all’insegna dell’integrazione: alto numero di alunni con disabilità, forte incidenza dei disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, disgrafia), territori socio–culturalmente disagiati, piccoli plessi.

«Con questo progetto – ha sottolineato Cristina Tajani, assessore comunale alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca – speriamo di scalare la classifica delle smart cities, che oggi ci vede al terzo posto».

Moody’s: le banche italiane più a rischio

banche-1ROMA (WSI) – Wall Street Italia lo aveva anticipato qualche giorno fa, nell’articolo Banche italiane tremano, Draghi parla di “fallimento”, con riferimento alla dichiarazione proferita dal numero uno della Bce, nel presentare gli stress test che saranno condotti sulle banche europee.La Bce lancerà infatti a novembre l’asset quality review, la revisione della qualità degli asset per monitorare la solidità delle banche; l’esame dell’Eurotower durerà 12 mesi.

Draghi è stato chiaro, affermando che alcunebanche avranno bisogno di fallire. “Se devono fallire, dovranno fallire. Non c’è alcun dubbio su questo”, ha detto. E Goldman Sachs ha illustrato il suo outlook su come gli stress test andranno a finire: non c’è dubbio, le vittime ci saranno.

Ora l’agenzia di rating Moody’s lancia l’allarme proprio sulle banche italiane. In Italia saranno sotto esame i 15 principali istituti di credito. Si tratta di Banca Carige, Mps, Creval, Bper, Bpm, Popolare Sondrio, Popolare Vicenza, Banco Popolare, Credem, Iccrea, Intesa SanPaolo, Mediobanca, Unicredit, Ubi Banca, Veneto Banca.

Nelle previsioni del “Credit outlook” di Moody’s, si parla di “impatto negativo” per le banche italiane che presentano indici di capitale deboli.

“Il documento segnala per la prima volta quali sono gli istituti più a rischio, citando Banca Carige (rating B2 sotto revisione per downgrade), Bpm (B1 negative, E+/b2 stable) e Credito Valtellinese (Ba3 negative, E+/b1 stable) per il basso livello di capitale; Mps (B3, negativo) e Banco Popolare (Ba3, negativo) per la debolezza della qualità degli asset. E precisa che Banca Carige, Banca Popolare e Mps prevedono di raccogliere capitali sul mercato e attraverso la cessione di attività”.

Per gli analisti, le banche che presentano indici di capitale vicini o sotto la soglia dell’8% del Common Equity Tier fissato dalla Bce, incontreranno difficoltà nell’ovviare alle carenze di liquidità attingendo a risorse private. Di conseguenza “aumentano le probabilità di fallimento o intervento pubblico” per salvare gli istituti, con “perdite per i detentori dei bond junior”, dal momento che allo stato attuale delle cose “non esiste alcuna evidenza di una misura per bloccare eventuali deficit di capitale”.