PERSONAL BRANDING Trovare lavoro in tempo di crisi? Con i social si può

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Le strategie vincenti per essere più visibili sui social network e farsi assumere

Come si sta trasformando il mondo del lavoro non ce lo dice solo la crisi economica che sta attraversando il nostro Paese, ce lo dicono anche i cambiamenti che interessano i processi e le modalità di selezione delle risorse da parte di un’azienda. In questo contesto – già da qualche anno – stanno giocando un ruolo fondamentale i social media, strumento strategico di comunicazione efficace e immediata, di cui ormai non si possono più ignorare le potenzialità. Le aziende l’hanno capito da tempo e sempre più figure interne vengono impiegate nella gestione della ricerca di profili specifici per mezzo dei social media. Ecco perché, ora più che mai, appare fondamentale conoscere tutti i meccanismi del cosiddetto personal branding, ovvero la capacità di vendere la migliore versione di sé agli altri, in particolare tramite il web.

Tom Peters, esperto di marketing, in un suo articolo intitolato “The brand calledyou ha affermato che il personal branding si poggia su tre pilastri fondamentali che ogni soggetto è chiamato a sviluppare: competenza (con cui si intende, oltre alle specifiche competenze per svolgere le proprie mansioni, anche tutte quelle attitudini psicologiche che orientano le nostre capacità individuali); visibilità (la capacità cioè di diventare un punto di riferimento nel proprio settore di attività); networking (vale a dire gestire le relazioni online e offline con singoli soggetti, ma anche con professionisti e aziende attraverso cui rafforzare la propria reputazione).

Prima del proliferare dei social media, gli strumenti di personal branding erano i biglietti da visita, il curriculum e in qualche caso anche un sito internet. Oggi se si è in grado di promuoversi bene sui social, il curriculum potrebbe diventare praticamente inutile. Tutti motivi che portano a pensare sia necessaria un’accurata strategia di promozione sui social, al fine di aumentare le possibilità di farsi notare. Ecco qualche suggerimento utile da spendere sulle piattaforme più popolari del web.

I blog 

Nella maggior parte dei casi si tratta di veri e propri diari online, all’interno dei quali ognuno di noi pubblica dei contenuti consentendo a chiunque di leggerli, commentarli e condividerli con altri utenti.
Per poter utilizzare il blog al massimo delle sue potenzialità è necessario:

1) essere pronti a dialogare con i propri lettori, sia sul blog stesso che sui social network;

2) realizzare una costante attività di content curation;

3) dedicare ad esso tempo e risorse

E non solo, affinché un blog sia efficace è necessario che risponda a determinati requisiti:

1) essere aggiornato costantemente;

2) consentire a tutti di partecipare alla produzione di esso con l’aggiunta di post e commenti;

3) deve essere condivisibile, vale a dire portare con sé contenuti divertenti, informativi, interessanti anche per gli altri;

4) sviluppare un flusso di comunicazione partecipativo che possa posizionarci dal punto di vista professionale.

LinkedIn
In un’ottica di sviluppo costante del proprio personal branding, essere presenti su un social network professionale è di fondamentale importanza. LinkedIn è la più estesa rete sociale professionale, con 150 milioni di iscritti, dei quali tre in Italia. Per poter costruire un profilo professionale solido su LinkedIn è necessario porsi i seguenti interrogativi:

1) in qualità di professionista, come voglio distinguermi all’interno della community di LinkedIn?

2) quali sono le caratteristiche che dovrò esaltare per interessare gli utenti visitatori a tal punto da convincerli a mettersi in contatto con me?

Non meno importante è poi la strategia utilizzata per la creazione del profilo LinkedIn: ecco alcuni passi fondamentali da seguire.

1) caricare sempre un’immagine del profilo: meglio una in primo piano, evitando immagini che vi ritraggono in situazioni goliardiche o con abbigliamento poco elegante.

2) creare una descrizione evocativa. Ci sono solo 120 caratteri a disposizione per far capire chi siete e di cosa vi occupate, quindi è fondamentale essere sintetici e utilizzare delle parole chiave

3) completare le sezioni “interessi” e “gruppi” di cui fate parte. Questa mossa vi consente di aumentare le opportunità di networking dentro la piattaforma

4) ottimizzare l’URL del vostro profilo pubblico. Questo permetterà alla pagina del vostro profilo di apparire in una posizione migliore quando qualcuno digiterà il vostro nome sui motori d

5) Includere un link al vostro profilo Twitter: rappresenta un’opportunità più data agli utenti per entrare in contatto con voi

6) rendere il proprio profilo visibile a chiunque.

 

Facebook
Pur non essendo un social network nato appositamente per lo scambio di relazioni tra professionisti, molti di loro lo utilizzano praticamente in ogni momento. Il social network fondato da Mark Zuckerberg ha raggiunto 23 milioni di utenti iscritti in Italia, questo significa che più della metà della popolazione che accede a internet ha un account su questa piattaforma. Generalmente l’utilizzo di Facebook come strumento di personal branding avviene in questi tre modi:

1) attraverso il proprio profilo personale: qui il soggetto professionista evita di condividere post di natura personale, postando al contrario contenuti più vicini alla sua attività professionale.

2) attraverso i gruppi: il gruppo infatti rappresenta la soluzione ideale per far nascere e coltivare una community di utenti verticalizzata su un determinato tema.

3) attraverso le pagine: prevalentemente attivate da personaggi pubblici, o da aziende che utilizzano questo strumento come mezzo di promozione o di relazione con i propri fan o clienti che siano.

Twitter

In Italia gli utenti attivi sul sito di microblogging sono oltre 3 milioni. Grazie alla sua semplicità di utilizzo e alla capacità di integrazione con gli altri socila media, Twitter è in costante crescita e viene considerato ormai il più grande social network a livello mondiale dopo Facebook. Sul versante del personal branding, Twitter si presta molto all’individuazione delle conversazioni in tempo reale, un modo utile per intercettare i professionisti di riferimento per il nostro settore di attività. Gli eventi e gli argomenti di tendenza sono spesso veicolati attraverso uno specifico Hashtag (#). Detto ciò è necessario che anche gli utenti che ci interessano particolarmente diventino nostri followers. Ecco quali sono i passi da seguire per raggiungere questo obiettivo:

1) inserire una informazione di profilo sintetica che magari contenga il link al proprio sito web e al blog;

2) scegliere un nome utente che sia facile da memorizzare e da scrivere, per gli utenti: è consigliabile quindi evitare caratteri complicati come l’underscore (_);

3) cercare di generare dei tweet che possano essere sempre interessanti per i propri follower;s

4) interagire con i followers che vi seguono, e magari anche con quelli che non ci seguono, menzionandoli nei tweet. La conversazione è sempre il miglio modo per ingaggiare utenti della propria community di riferimento.

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2 risposte a “PERSONAL BRANDING Trovare lavoro in tempo di crisi? Con i social si può

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